30 ANNI DELLA NOSTRA STORIA IN IMMAGINI
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| Verso la fine degli anni '40 il Cavalier Giovanni Puggioni, allora giovanissimo finanziere e figlio di un ardito dell'ordine di Vittorio Veneto, si scopriva appassionato della "noble art". Seppure anche dopo negli anni egli ricordasse quella esperienza come breve, fu così intensa da trasmettere al figlio Gianpaolo la passione per le arti da combattimento. Era il 1970, quando infatti chiese al padre di essere indirizzato verso un Maestro di Judo e la scelta cadde su Renzo Grillo, oggi Benemerito 7° Dan, che fu tra i primi tecnici delle Fiamme Gialle. | |
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| Verso i 16 anni, dopo aver ottenuto il 1° Dan nella disciplina olimpica, Gianpaolo sentì il forte richiamo della tradizione del Budo più antico, entrando a far parte della famiglia dello Yoseikan-Budo di Soke Hiroo Mochizuki, 9° Dan, che inizialmente seguì anche con frequenti trasferte all'estero. L'esperienza dello Yoseikan-Budo lo portò a contatto con numerosi Maestri che all'epoca seguivano i programmi del Mastro Mochizuki: tra i più noti il Maestro Basile, 9° Dan, padre fondatore del karate italiano ed il Professor Pierluigi Aschieri, 8° Dan, che continua ancora oggi ad avere un ruolo primario come ricercatore prima ancora che come Maestro.. | |
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| Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, lo Yoseikan-Budo, grazie ai Maestri Tomba e Lacassia, 7i Dan, diventa "metodo" di lavoro per sviluppare al meglio sia gli sport da combattimento come la kick-boxing ed il karate sportivo, sia per le arti tradizionali come il Judo e l'Aikido. Storici rimangono di quell'epoca gli stage frequentati, anche in Giappone e grazie all'interessamento del Maestro Shoji Sujiyama, 9° Dan, con il padre fondatore della Scuola Yoseikan, Soke Minoru Mochizuki, più volte 10° Dan, padre di Hiroo conosciuto come uomo di tutti i tempi con più Dan al mondo, allievo diretto dei Maestri Kano, Ueshiba e Funakoshi. Sarà il periodo legato alla Federazione Mondiale IFNB dei due sopra citati Maestri (International Federation of Nippon Budo) che gli riconobbero il 3° Dan. | |
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| Anche nel periodo svolto nei reparti speciali dei Carabinieri, ebbe l'opportunità di sviluppare la conoscenza del karate. Dopo il rientro, riprese il lavoro di palestra con maggiore intensità, insegnando alla palestra "Body fitness" di Bibione ed aprendo il "Katana Club" di Sesto al Reghena, ma nel 1991 un brutto incidente ne fermò l'attività, costringendolo ad una pausa forzata; nel 1996 però il Maestro Roberto Lissandron, 5° Dan di Wado-Ryu, fece leva sulla passione per le arti marziali di Gianpaolo e lo convince a rientrare nella scuola "Sekai Budo" dove hanno mosso i primi passi anche i figli Luca e Diego. Nel 1998 c'è il nuovo incontro con il Professor Aschieri, durante uno stage a Bolzano. | |
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| In breve la passione si sposta verso l'agonismo: da parte sua Gianpaolo vede nel kumite lo sbocco naturale per i suoi ragazzi, ma sarà invece nel kata, grazie anche alle cure del Maestro Antonio Piazzola, 7° Dan, che troverà più soddisfazioni; presto però si renderà conto che il Wado non era più adeguato alle esigenze di un moderno karate sportivo e l'attenzione si sposterà verso gli altri stili. | |
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| Diventò evidente che per ottenere risultati all'altezza dell'impegno profuso, si doveva guardare altrove; Tatiana fu la prima del gruppo agonisti del Sekai a fare da apripista, andando a mettersi nelle mani del Maestro S. J. Nekoofar, verso la fine del 2003 i tempi furono maturi anche per l'allora istruttore Puggioni, che si decise a raggiungere la scuola Master di Milano. Da quel momento per tre anni ha collaborato strettamente con Jimmy Nekoofar, facendo crescere i propri allievi nel kata e nella preparazione atletica. | |
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| Nella scuola di Milano gli allievi di Pordenone ebbero occasione di allenarsi anche con i migliori atleti di kata al mondo. Tatiana, Luca e Alberto De Carlo infatti furono spesso allenati da Vincenzo Figuccio, pluricampione mondiale ed ebbero come compagni di Dojo atleti nazionali del calibro del ViceCampione del mondo Junior Alessio Miano e della futura campionessa del mondo Sara Battaglia. | |
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| Con la nuova metodologia di preparazione atletica, arrivarono anche i primi successi insieme alla Master, che comprendeva allora i migliori atleti di tutte le scuole d'Italia che gareggiavano sotto le insegne di una delle società italiane più quotate di allora. | |
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Altre belle soddisfazioni arrivarono dalle trasferte all'estero. |
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Nel Luglio 2004 venne aperta la scuola Advanced con i primi corsi di Karate, prima nell'ambito dell'Ente di promozione CSEN e poi proseguirono sotto la copertura della Federazione aderente al CONI: la Fijlkam. |
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Nel frattempo hanno cominciato ad affacciarsi alle competizioni nuovi atleti, allenati dal Maestro Puggioni. Il primo "Advanced" della nuova generazione è stato il figlio Diego, subito dopo la notorietà toccò al giovanissimo Kevin Couling, figlio del noto cantante Mal, grande appassionato di karate. Successivamente sono arrivati molti altri giovani atleti come Lorenzo Vignocchi, Lorella Scola, Renzo Polesello, Costanza Gallini, Matteo Burin, Veronica Tulissi, Jonathan Pardo, Alessandra Melone e tanti altri. |
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| Nel 2006 Tatiana Moro, ha dovuto rinunciare al suo ruolo di assistente a causa degli studi universitari. Da ricordare però la nomina degli arbitri CSEN Scola, Polesello, Polesel e Martini. | |
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| Nell'estate 2006 Puggioni ha superato gli esami di Maestro Federale FIJLKAM ad Ostia, cominciando così a programmare l'attività a Pordenone.Tra i nuovi corsi e le nuove iniziative che sono state organizzate durante il 2007 al Centro Dream Village, Hombu Dojo del Karate Advanced, resterà impressa soprattutto la PN Cup, gara internazionale a cui hanno preso parte circa mille atleti da tutto il mondo. Durante il 2007 come già detto sono nati nuovi progetti; tra il 2008 ed il 2009 l'Advanced Pordenone ha organizzato eventi di rilievo che hanno visto presenti insieme al Maestro Puggioni, i migliori atleti al mondo, i pluricampioni mondiali Rafael Aghayev e Davide Benetello per il kumite e il primatista assoluto Luca Valdesi per il kata. | |
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